L’espressione che piace agli autistici

ExprGli autistici sono in grado associare stati mentali alle espressioni facciali che osservano, purché queste non siano statiche e neutre.

I bambini autistici sono stati a lungo considerati come affetti dalla difficoltà di interpretare gli stati mentali delle altre persone sulla base delle espressioni facciali, e in particolar modo delle espressioni che coinvolgono principalmente l’area intorno agli occhi. Secondo alcuni ricercatori proprio questa difficoltà sarebbe al centro di molti dei problemi sociali con cui si trovano a confrontarsi. Ora uno studio condotto da ricercatori dell’ Università di Nottingham e pubblicato sull’ultimo numero diChild Development – organo della Society for Research in Child Development – mostra invece che i bambini autistici sono in grado di interpretare gli stati mentali quando stanno osservando un’espressione facciale animata.

Nel loro esperimento i ricercatori hanno mostrato ai loro soggetti immagini dinamiche in cui diverse parti del viso, come gli occhi o la bocca, potevano venire però “congelate”, in modo da restare statiche e neutre. In una prima prova, diciotto bambini e ragazzi autistici sono stati in grado di attribuire un certo spettro di stati mentali alle immagini osservate, ma con minore efficienza rispetto ai soggetti normali, e con migliori esiti quando occhi e bocca non erano “congelati” e neutri. Contro le aspettative, in un secondo test, in cui venivano mostrati soltanto gli occhi, isolandoli dal resto del viso, i bambini autistici riuscivano peraltro a uguagliare le prestazioni dei soggetti normali.

“Sorprendentemente, i bambini autistici sembrano particolarmente sensibili agli occhi, e anche alla bocca”, ha detto la direttrice della ricerca Elisa Back, ora all’Università di Birmingham.

“Le conclusioni dei precedenti studi erano ampiamente basate sulla presentazione di fotografie, cioè di immagini statiche. Il nostro studio indica che una più accurata misurazione delle capacità delle persone con autismo

può essere ottenuta con sofisticate tecniche di animazione digitale che movimentano le espressioni facciali.”

Le Scienze – Edizione italiana di Scientific American

Expr1

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: