Anche un tiranno può essere altruista

Anche un tiranno può essere altruista

© Chris Hellier/Corbis

In molte specie sociali, alcuni membri di un gruppo possono arrivare in una posizione dominante grazie a tratti caratteriali aggressivi e prepotenti, pur mostrando comportamenti in apparenza altruisti. Ma la presunta dedizione al bene comune di questi soggetti tiranni si manifesta solo perché l’attenzione vessatoria viene spostata a gruppi esterni concorrenti, una volta consolidata una struttura gerarchica caratterizzata da forti disuguaglianze.

In una società gerarchia con forti squilibri sociali, il tiranno può apparire – e in un certo senso anche essere – un campione di altruismo. È il risultato di uno studio che getta nuova luce sulle radici evolutive della cooperazione e dei conflitti di gruppo, effettuato dall’antropologa Laura Fortunato, ricercatrice italiana all’Università di Oxford, e dal matematico Sergey Gavrilets, dell’Università del Tennessee.

I due hanno elaborato un modello matematico che offre una soluzione al cosiddetto problema dell’azione collettiva: se il raggiungimento di un obiettivo comune è costoso sul piano individuale e un membro del gruppo può beneficiare dell’azione degli altri, ha di fatto un incentivo a ridurre il proprio sforzo o addirittura ad astenersi dal compierlo, mettendosi in una posizione da “parassita”. Se però diversi membri del gruppo si conformano a questa logica, l’obiettivo non viene raggiunto e ne risente l’intero gruppo.

Anche un tiranno può essere altruista
I meccanismi della cooperazione sono fra i più complessi da spiegare in termini puramente evolutivi. (© Nigel Pavitt/JAI/Corbis)

Questo problema si presenta sia in un singolo gruppo sia nei conflitti fra gruppi. In un articolo pubblicato su “Nature Communications”, Gavrilets e Fortunato mostrano che nei gruppi caratterizzati da forti disuguaglianze e da una struttura gerarchica consolidata questa difficoltà può essere superata su basi puramente biologico-evolutive, facendo cioè riferimento ai tratti comportamentali geneticamente determinati, detti istinti sociali, trasmessi e selezionati di generazione in generazione.

Se la situazione sociale è instabile o i soggetti di alto rango non godono di privilegi particolarmente significativi rispetto al resto del gruppo, concentrano la loro azione all’interno della comunità di cui fanno parte, finendo per vessare gli altri membri.

Invece, quando gerarchia e disuguaglianza nel gruppo son ben stabiliti, i soggetti dominanti, o “alfa”, e la loro cerchia più stretta tendono a spostare la competizione verso i loro omologhi di altri gruppi. In questo caso il comportamento di questi soggetti alfa assume un carattere apparentemente altruistico verso i membri del proprio gruppo, dato che gli individui di alto rango si sobbarcano maggiori fatiche, pagano costi più elevati, e alla fine ottengono un beneficio netto inferiore a quello dei loro compagni di gruppo di rango più basso.

Anche un tiranno può essere altruista
Lotta fra due scimpanzé per la posizione di dominanza nel gruppo.
(© Konrad Wothe/Minden Pictures/Corbis)

I risultati sono coerenti con le osservazioni in natura in un svariate  specie sociali (dai suricati a molti primati, esseri umani inclusi). Fra gli scimpanzé, per esempio, i pochi maschi di alto rango svolgono gran parte del compito di pattugliamento dei confini del territorio e della difesa attiva; e fra i lemuri catta, che hanno una struttura sociale matriarcale in cui le femmine dominano anche sui maschi, sono le femmine di alto rango a difendere i territori di alimentazione comuni.

Gli autori sottolineano che il comportamento umano non è certo controllato solo dai geni, ma anche da altri fattori come la cultura, l’ambiente e la scelta razionale. Tuttavia, sulla base del loro modello, ipotizzano che gli esseri umani possano avere una preferenza innata per una struttura sociale ugualitaria quando il livello di conflitto tra gruppi è basso, e una preferenza innata per una struttura sociale gerarchica quando quel livello è elevato. Nel corso della storia umana, d’altra parte, gli esempi di appello all’unità intorno a un capo per fronteggiare un vero o presunto nemico esterno o di politiche del divide et impera certo non mancano.

Le Scienze

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: