Samsung batte Apple

Se fosse un match ai punti, Samsung potrebbe già proclamarsi vincitrice. Per lo meno per numero di sentenze favorevoli. Nella battaglia giudiziaria infinita che la oppone alla Apple, la compagnia sudcoreana ha incassato una nuova vittoria.    Questa volta è stato un tribunale di Londra a respingere l’appello della multinazionale di Cupertino contro la decisione di un giudice che aveva decretato che Samsung non ha copiato l’iPad. Non solo, Apple dovrà anche scusarsi pubblicando con grande evidenza annunci sulla propria pagina web e, a pagamento, su alcuni tra i principali giornali britannici per riconoscere che gli storici rivali non hanno vulnerato i suoi diritti. La sentenza chiarisce un aspetto fondamentale della disputa tra le due aziende, perché nega che la compagnia della mela sia stata la prima a brevettare un dispositivo informatico a forma di tavoletta con i bordi arrotondati. L’onore del GalaxyTab, insomma, è salvo. Questo pronunciamento si aggiunge ad altri due che, nelle ultime settimane, hanno visto i sudcoreani prevalere sui californiani. Una corte d’appello statunitense ha revocato la proibizione della vendita del Galaxy Nexus negli Usa. Pochi giorni prima, un altro giudice aveva respinto la richiesta di bloccare la distribuzione del tablet Galaxy Tab 10.1 sempre negli Stati Uniti.

SUL FUTURO di Samsung continua a pesare, è vero, la condanna inflittale dalla Corte federale di San Jose, in California: lo scorso 24 agosto il giudice Lucy Koh, coadiuvato da una giuria popolare, determinò che la compagnia sudcoreana aveva violato almeno sei brevetti di tecnologia e design degli smartphone Apple (come lo zoom tattile e la disposizione delle icone sullo schermo), condannandola a pagare una multa di un miliardo di dollari, circa 770 milioni di euro. Ma la disputa è ancora lontana dall’essere conclusa, perché un mese fa il gruppo sudcoreano ha presentato una richiesta formale di revisione del processo, adducendo di essere stato danneggiato sia dalle limitazione del numero di testimoni, sia dalla durata delle testiminianze a suo favore. Da mesi, le due multinazionali continuano a fronteggiarsi nelle aule di tribunale di tutto il mondo . Ed è Samsung a prevalere nella maggior parte dei casi. Ad esempio in Giappone, dove un giudice ha stabilito che non è stata violata la tecnologia della casa di Cupertino sulle modalità di sincronizzazione dai dati musica e video verso i server. In Germania, il Tribunale di Mannheim ha respinto un mese fa l’accusa di violazione del brevetto relativo al riconoscimento dell’attività dell’utente sul touch screen per la copia di testi. Nelle settimane precedenti, anche i giudici di Düsseldorf e Monaco di Baviera si erano pronunciati a favore dei sudcoreani.

di Alessandro Oppes, IFQ

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