Ai Pd del Pirellone

Quindi siete riusciti a maturare il vitalizio: bastava recepire il testo del decreto Monti con una leggina regionale e dare un piccolo esempio di buona politica e invece. Comunque bravi consiglieri della Lombardia e una menzione speciale ai miei amici del Pd. Devo dire che con tutto quello che si vede in giro questa scelta è stata indubbiamente complicata visto che ci espone ad un coro di critiche populiste (proprio come la mia). Già perché adesso chiunque provi a rimarcare agli amici dirigenti parlamentari nazionali o regionali i propri errori collettivi diviene naturaliter una sorta di nuovo piccolo Giannini nel migliore dei casi. Nel peggiore viene equiparato al “fascistoide Grillo”.

Io che però non mi sento né Giannini né Grillo mi sento di scrivervi con affetto per ricordarvi sommessamente quale poteva essere una buona azione politica da compiere al posto vostro. Si poteva ad esempio dare tutti le dimissioni (non annunciarle in televisione facendo poi la figura dei pirla di fronte ai vostri elettori) per smuovere le acque melmose di un consiglio regionale che ormai è diventato come il Tempio infettato dai mercanti. E nel dare le dimissioni si poteva spiegare che oltre ad essere un gesto di sfida verso un presidente, una giunta ed una assemblea delegittimata dagli scandali, stava a significare che rinunciavate alla vergogna del vitalizio (togliendo così un’arma tremenda alla campagna elettorale del M5S).

Dopo che per mesi avevate dichiarato in tutte le salse di avere una diversa idea della politica speravo che al meno faceste questo gesto rinunciando a quell’emolumento piccolo e meschino che vi verseremo vita natural durante: e invece niente, neanche un briciolo di intuito politico. Come per l’aumento dei fondi nel Lazio o il vergognoso appoggio al governo Lombardo in Sicilia anche voi avete deciso di sbagliare consapevolmente al grido di così fan tutti madama la marchesa: con il vostro piccolo gesto avete dimostrato che la principale mancanza di cui oggi soffre la nostra classe politica è un pizzico di coraggio. Peccato.

di Luca Di Bartolomei    Coordinatore dipartimento sicurezza e difesa del Pd, IFQ

Michele Iorio con Renata Polverini Ansa 

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