La moglie che cede le armi e il cerchio magico spezzato

Mi fido di te”. Manuela Marrone ha telefonato a Roberto Maroni: voleva rassicurazioni sul futuro dei figli. Dopo otto anni di egemonia sul partito e mesi di lotte contro l’ex titolare del Viminale, la moglie di Umberto Bossi ha dovuto cedere le armi. E già ieri, nella sede del Carroccio in via Bellerio, Maroni ha preso le redini del partito. Gliele ha lasciate il Capo alle 17.30, quando si è allontanato dalla segreteria politica: “Esco a fumare”, ha detto. Non è più tornato. La riunione è proseguita per altre due ore convocando, per oggi alle 16, il Consiglio federale per nominare il successore di Francesco Belsito, l’ex tesoriere accusato di riciclaggio, appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato. “Sono accuse molto gravi”, ha ripetuto ieri Maroni. “Dobbiamo fare subito pulizia: chi ha tradito la fiducia dei militanti deve essere cacciato, senza guardare in faccia nessuno”. Poi la chiamata: “Troviamo subito in noi la forza per rinnovarci e per ripartire più forti di prima”. Pensare che appena pochi mesi fa Bossi gli aveva vietato di parlare in pubblico a nome della Lega, scatenando la rivolta dei militanti.

O MEGLIO: la moglie del Senatùr, la “matrona, patrona e un po’ terrona”, come malignamente la definiscono i nemici, aveva tentato di fermare l’avanzata dei Barbari Sognanti. Ma da allora il Cerchio Magico è caduto in battaglia. Il cordone di persone fidate creato da Marrone attorno al marito e che, nel tempo, hanno acquisito potere si è rapidamente sfaldato. Anche la battagliera “badante” Rosy Mauro ha subito l’onta della sconfitta vedendosi togliere il ruolo di legato (così nel Carroccio si chiama il commissario politico). Prima era stata la volta di Marco Reguzzoni, costretto a lasciare il ruolo di capogruppo alla Camera dopo un braccio di ferro durato mesi e terminato in piazza Duomo a marzo, dove è stato accolto dai militanti con cori del tipo “Reguzzoni vai in Tanzania”. Lo scandalo Belsito era appena esploso ma il tesoriere, esponente del Clan di Gemonio, riuscì a ottenere la protezione necessaria e salvare la poltrona. Lo stesso Maroni ne aveva chiesto le dimissioni, incassando risposte e commenti piccati. Non era ancora il suo tempo. Del Clan di Gemonio è rimasto soltanto Federico Bricolo, che però è da tempo dato in avvicinamento a Maroni tanto che c’è chi lo definisce lo “Schettino del Cerchio magico”. Come ogni generale che si rispetti, Marrone ha riconosciuto la sconfitta. Almeno per il momento. Lady Bosina, dal nome della scuola che ha fondato a Varese, è donna di poche parole e gesti concreti. Non decide, ordina. Dal 12 marzo 2004, quando il marito Umberto è stato colpito dall’ictus. Quella sera, fuori dalla stanza dell’ospedale di Varese, dove il marito era ricoverato in gravissime condizioni, la signora Bossi convocò i colonnelli del Carroccio, da Maroni all’allora capogruppo a Montecitorio, Alessandro Cè (in lacrime), per dettare la linea.

“NULLA È CAMBIATO, tutto è come prima”, disse. E’ riuscita a gestire come una famiglia il partito, creando ruoli chiave e affidandoli a persone fidate: il Cerchio Magico appunto. E ha resistito fin quando ha potuto.    Ma che tutto stesse rapidamente crollando si è compreso a Pontida il 19 giugno 2011. Sul Sacro Prato i militanti invocavano Maroni. Dietro il palco la Marrone cercava di convincere il marito a fermare l’allora ministro degli Interni: “Reagisci, non puoi, non devi lasciargli spazio”, diceva a un Bossi abbandonato su una sedia di plastica . Sforzi inutili: Maroni era al microfono, dal palco lanciava per la prima volta i Barbari sognanti. Lady Bosina, spazientita, chiese all’autista di portarla a Gemonio. “Aspetti qualche minuto, la macchina è un forno”. Ma lei, irremovibile: “Possono chiudermi anche nel bagagliaio ma non mi soffocheranno mai”. E aveva ragione. Ci sono volute tre procure che dicessero come il cerchista Belsito finanziava la famiglia Marrone-Bossi.

di Davide Vecchi, IFQ

La prima pagina di ieri de “la Padania”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: