Uno, due, tre: la Guzzanti minuto per minuto

 Ci sono voluti nove anni perché Sabina Guzzanti tornasse in tv. Innegabile che l’aspettativa per il suo one-woman-show Un, due tre stella, andato in onda mercoledì sera su La7, fosse alta. Molti infatti i commenti in diretta arrivati in rete: un folto pubblico “webbizzato” ha voluto dire la sua in tempo reale sulla performance della mattatrice e regista di Riot e Draquila. Ricostruendo la puntata sui social network la Guzzanti ne esce promossa, ma le opinioni sul programma non sono univoche anche tra i fan e i followers. C’è chi si aspettava più “freschezza”, più “satira”, chi desiderava ritmi serrati e meno retorica, meno pubblicità e ospiti diversi; chi, invece, plaude alla formula mista comicità/monologo , all’avvento di Michael Moore, agli sketch e alla disponibilità “politica” di La7. In sintesi: gli internauti sono contenti che Sabina sia tornata, ma lo show non va del tutto, per adesso. Su Twitter alcuni post precedono la messa in onda: le speranze sono alte. Per Luca Bianchini, “Sabina è la più brava di tutte. Quando trova il personaggio non la batte nessuno”. Si comincia. Dopo l’intro, la comica parla di Berlusconi. Qualcuno apprezza, qualcuno si stufa. Lo studio applaude. Un follower entra nel merito: “Non mi piace interazione tra Sabina e consenso entusiasta. Indebolisce monologo politico”. Poi c’è l’imitazione di Monti da Napolitano, che non raccoglie molti feedback.

   ARRIVA il primo ospite: Giulietto Chiesa. Segue Nino Frassica. Non mancano i perplessi. Gianluca Nicoletti: “Un, due, tre stella è catacombale nella riesumazione di Frassica da arboriano a popperiano” . Continuano i tweet dei delusi, che lamentano autoreferenzialità e troppa ideologia. Mario Pedroncelli difende Sabina da chi si aspettava “Panariello, Zelig e cose simili”. Ivan Scalfarotto, Pd, ironizza sugli attacchi alla Guzzanti. Vichi di Casa Pound è un ospite incredibilmente gradito dai followers, che si rianimano. Così con Michael Moore. Il regista americano parla dagli Usa di economia, finanza, Marchionne, ed è promosso: per i fan di Sabina resta un grande. Ma continua a non convincere il mix proposto di satira e informazione. Roberto Marinello: “Contento per il ritorno di Sabina Guzzanti ma il programma é per ora inguardabile”. Lo show procede: c’è il cartone animato sul debito pubblico e tanta attualità. C’è chi invoca, su Facebook, un aiutino di Caterina o Corrado Guzzanti; tanti apprezzano le imitazioni “storiche” – la Annunziata, per esempio – la versione alternativa di Romanzo Criminale e i rap, ma il clima resta un po’ tiepido. A tratti acido.

   Luisa b: “Preferisco ricordarla viva”. Davide Ricci: “Non fa ridere”. Ma c’è chi la difende, facendo leva su un’ironia più raffinata di quella cui siamo ormai abituati. Paranoida Androida scrive: “Che fatica gente, eh?! Non ci stanno farfalline né risate sulle parolacce!” Floriana faedo sbrocca: “@TelecomItaliaGroup, La7 ed i loro padroni Intesa-SP-UniDebit superano se stessi col teatrino trotskista di 123stella”. C’è chi attacca per partito preso, ma per lo più si entra nel merito. lIgor Scopelliti, sintetico: “Mio padre sconsolato va a dormire. Mia madre si è addormentata. non è buon segno”. I pro-Sabina restano; ma si chiede alla madrina della satira di recuperare lustro e di aggiustare il tiro.

di Valerio Venturi, IFQ

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