Lazio, altre balle di neve: “Non ci sono paesi isolati” firmato Polverini

La passione per il volo in elicottero potrebbe aver indotto in errore Renata Polverini, Governatore del Lazio, che ieri in un’agenzia delle 16,30 assicurava: “Non ci sono più Comuni isolati come a Rocca Santo Stefano dove non avevamo avuto nessun contatto fisico”. Come e con chi l’abbia avuto il contatto fisico non si sa e noi tendiamo a credere a Mario Ceci che parla proprio (sfortuna vuole per la Polverini) da Rocca Santo Stefano: “Qui tutte le strade d’accesso al paese sono impraticabili. È impossibile comunicare con i telefoni perché quelli fissi rimangono muti e per usare i portatili bisogna mettersi in un unico posto nel paese dove c’è copertura”. Taglia corto Mario nel suo fermo immagine di una casa al freddo (madre di 84 anni) che rispecchia più o meno ciò che è la realtà subito dopo il raccordo anulare di Roma capitale. Persone e    famiglie abbandonate a se stesse da quando è iniziato a nevicare.    Migliaia gli isolati, senza corrente, riscaldamento e acqua potabile. Così mentre in città – dove la normalità, tutto sommato, sembra tornare – i dirigenti e i capi giocano al rimpallo delle responsabilità a Olevano Romano (60 chilometri da Roma) Anna Callori sta sciogliendo la neve: “Beviamo quella al posto dell’acqua potabile che manca da sabato. Di sera, mi vergogno a dirlo, accendiamo i lumini dei morti per avere un po’ di luce. Siamo senza corrente e al freddo da venerdì nell’indifferenza assoluta da parte delle istituzioni e di chi dovrebbe garantire la fornitura dei servizi”.    Il racconto post-bellico da Olevano continua. I negozi aprono quando inizia ad albeggiare e chiudono al sopraggiungere del buio anche se ormai non hanno più nulla da vendere. Niente più candele o olio per lampade. Il solo negoziante del paese che ha un generatore lo ha messo a disposizione di tutti. “L’Enel non ha mai risposto al telefono – assicura Anna – limitandosi a quel disco che annunciava che tutta la zona è interessata dal maltempo. Lo vediamo anche noi che c’è maltempo ma vi sembra normale rimanere    completamente isolati e nelle condizioni in cui siamo?”.    Da Roma partono i commenti come quello del direttore della divisione infrastrutture reti Enel Livio Galli che in un’intervista su Rai News ha fatto sapere di essere: “Molto dispiaciuto per il disagio”. Al buio e senza acqua anche Ria-no 20 chilometri da Roma. Ecco un altro flash: da un lato le beghe e lo scaricabarile dei palazzi del potere, dall’altro Olevano e Anna mentre fa da spola da casa sua a quella degli anziani genitori di 83 e 89 anni. “Ci consideriamo ancora fortunati perché anche se a piedi possiamo raggiungerli. Ma qui ci sono molte persone che abitano in campagna la cui vita è in pericolo”. Chi gira in paese deve stare attento a cornicioni e rami carichi di neve. Il rischio è di venire travolti. Macchine sfasciate sotto i tronchi. “Da venerdì il primo aiuto esterno è arrivato domenica con un’autobotte dell’Acea. Ci hanno detto che l’acquedotto del Simbrivio non ha un generatore di emergenza che in caso di interruzione di energia possa pompare acqua”.    L’acqua potabile, in alcune case, è arrivata ieri sera mentre c’è ancora da aspettare – non si sa fino a quando – per la corrente, perché anche i quattro generatori arrivati ieri mattina non funzionano. A Morlupo, 20 chilometri da Roma, senza corrente e acqua parlano di “desolata landa siberiana abbandonata all’indifferenza”. Il sesto reggimento genio Pionieri è intervenuto a Rocca Canterano, Mazzano Romano, Rieti e Bellegra e sono arrivati i Granatieri di Sardegna a Montelanico, Carpineto e Gorga. Il sindaco del comune di Campagnano Romano ha adottato delibere per il divieto di circolazione dei mezzi privati e la requisizione degli stessi (trattori e pale) così come del carburante. Se gli aiuti ci sono stati è stato merito dell’iniziativa privata e dei volontari locali. Pure il sale da spargere se lo sono comprati i cittadini fino a quando hanno potuto e ne hanno trovato nei negozi pagandolo, manco a dirlo, di tasca propria.

di Elisabetta Reguitti, IFQ

Militari della caserma di Cesano a Roma Nord.

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