I Mastella e il centro commerciale

Il 4 giugno 2007 parte il bonifico numero 002011648/540 del Banco di Napoli, importo di 50.000 euro. Sono i soldi che l’imprenditore della grande distribuzione e presidente del Palermo calcio Maurizio Zamparini versa nelle casse di Iside Nova, l’associazione dei Mastella, famosa per aver organizzato i migliori concerti delle estati beneventane. Nel-l’ottobre precedente Zamparini aveva aperto a Benevento il centro commerciale ‘I Sanniti’ “pur in presenza – scrive la Procura di Benevento – di vistose carenze strutturali”, e violando alcuni accordi presi con l’amministrazione comunale. Come c’era riuscito? Attraverso una sequenza di reati che vanno dalla truffa alla corruzione, con mazzette e promesse di posti di lavoro che hanno oliato i meccanismi burocratico-amministrativi e conquistato ‘consenso’ intorno a un’operazione che procedeva a rilento. Il ‘consenso’ più importante da ottenere era quello dei coniugi Clemente Mastella e Sandra Mastella, all’epoca ministro di Giustizia e presidente del consiglio regionale della Campania.

E’ QUESTA la tesi del pm Antonio Clemente, che ha chiesto il rinvio a giudizio di Zamparini, dei Mastella e di altre nove persone. Il Gup Flavio Cusani ha fissato la prima udienza preliminare per il 23 novembre. Secondo il pm, che contesta a Zamparini e ai Mastella il concorso in corruzione insieme a un assessore in quota Udeur della prima giunta Pepe, quel bonifico di 50.000 a Iside Nova è la pistola fumante del reato. Zamparini avrebbe incontrato la signora Mastella due volte. La prima in Villa Mastella, a Ceppaloni, il 13 settembre 2006. La seconda alcuni mesi dopo, nella sede di ‘Iside Nova’ in piazza Guerrazza. Gli incontri sono confermati dal verbale di un agente di polizia assegnato alle scorte di Lady Mastella e, sia pure in maniera più sfumata, dalle dichiarazioni di Diego Della Valle, amico dei Mastella, che al pm ha detto di non escludere che in quel periodo vi siano stati dei contatti tra Zamparini e i Mastella. La Procura ritiene che i colloqui tra l’imprenditore friuliano e la Mastella avevano lo scopo di sbloccare l’apertura dell’ipermercato. Il sindaco Fausto Pepe ha messo a verbale che proprio dal settembre 2006 in poi i Mastella si attaccano ai telefoni per fare pressioni su chi doveva consentire l’inaugurazione de ‘I Sanniti’.

di Vincenzo Iurillo, IFQ

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