Piano casa Regione Lazio: Galan contro Polverini

La svolta progressista di Giancarlo Galan ha creato una nuova frattura nella maggioranza.

Il ministro dei Beni culturali, dopo i diritti civili, sposa la causa ambientalista provocando l’ira di Renata Polverini. A maggio si era sbilanciato con dichiarazioni per il sostegno a iniziative di contrasto all’omofobia, mentre ieri ha affondato un duro colpo al Piano casa appena approvato dalla Regione Lazio.    “Ci sono evidenti casi di incostituzionalità” ha attaccato il ministro in occasione della firma del protocollo d’intesa del patrimonio immobiliare di interesse culturale della Rai. Ma non si è fermato definendo il provvedimento di fatto un abbuono/condono in aree vincolate. “E questa è una materia nazionale. Il mio ruolo è tutelare il patrimonio culturale. Mentre questa legge tende a svilirlo e indebolirlo”.

Galan modernista ha sollevato un autentico vortice di commenti contro. A cominciare, manco a dirlo, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini.    “Ho già chiamato il presidente Berlusconi. Il ministro ha commesso un gesto addirittura inaccettabile dal punto di vista dei rapporti istituzionali entrando a gamba tesa in quella che è la prerogativa legislativa del consiglio regionale e della sua autonomia parlando di cose che non conosce”.

IERI L’EX governatore del Veneto non ha fatto sconti. Ha paragonato il nuovo piano a quella che potrebbe trasformarsi in una colata di cemento legalizzata.    Stessa denuncia l’hanno fatta i Verdi con un esempio: 10 mila faggi abbattuti al Terminillo per lasciare spazio a nuovi impianti sportivi.    Più o meno in contemporanea le parole del titolare del dicastero dei Beni culturali: “Su 162 chilometri di litorale laziale sono stati avanzati 45 permessi per realizzare nuovi porti” dichiarandosi poi dalla parte della difesa delle coste nazionali.    Gianni Alemanno ha tentato di placare gli animi, sedare la rissa verbale e la raffica di dichiarazioni l’una (Polverini) contro l’altro (Galan) invocando addirittura l’intervento e la presa di posizione del ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto. Il primo cittadino della Capitale ha preferito la diplomazia: “È necessario aspettare di leggere il testo definitivo nella sua interezza prima di esprimere giudizi negativi. Sono sicuro che la governatrice Polverini ha lavorato con serietà e competenza. A lei va la mia piena solidarietà per una polemica che, al momento attuale, non può essere giustificata”. Tutti addosso a Galan.    A partire dal capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che parla di “incomprensibile attacco al Piano casa”. Pure il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha parlato: “È inutile polemizzare senza il testo definitivo”. Sel Lazio, Idv e Pd invocano il ritiro del provvedimento.

di Elisabetta Reguitti, IFQ

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