Belcastro, teorico della “mafiosità positiva”

No, una poltrona al Viminale no. E scoppia il giallo sulla nomina a sottosegretario di Elio Belcastro. Che fino alle sette della sera è sottosegretario all’Interno, poi, dopo appena due ore, viene trasferito all’Ambiente. Sarebbe stata la Lega, secondo rumors di palazzo, ad opporsi giudicando “troppo chiacchierato” l’onorevole calabrese. Elio Belcastro, avvocato e parlamentare di Rizziconi, Piana di Gioia Tauro, zona ad altissima concentrazione mafiosa , è il teorico della “mafiosità positiva”. Una tesi esposta ad Antonello Caporale in un’intervista a Repubblica. Noi, nel senso dei parlamentari confluiti nel gruppo dei Responsabili di Scilipoti and friends,    “dobbiamo essere meno cedevoli e servili e mostrarci con una punta di mafiosità positiva”. Resosi conto dell’imbarazzo dell’intervistatore, Belcastro chiarì: “Nel senso che dobbiamo tutelare i nostri interessi. La gente ha fame e deve mangiare”. Parole e concetti borderline per un uomo che ha costruito la sua fortuna politica in uno dei buchi neri della Calabria. Rizziconi è il paese della Piana dominato da Teodoro Crea, “Il Toro”. Qui sono saltati in aria imprenditori, è stato ucciso per vendetta il figlio diciottenne di un politico dell’Udc in odor di mafia, Pasquale Inzitari, qui ci sono affari sui centri commerciali che hanno fatto perdere la testa a molti. Ed è proprio sui rapporti tra la politica e i Crea che si sofferma una informativa della Dia di Reggio Calabria del 2008. Gli 007 dell’antimafia analizzano le contrapposizioni tra Elio Belcastro, per due anni sindaco del paese, e Pasquale Inzitari, l’altro politico in ascesa di Rizziconi. C’è una intercettazione telefonica nella quale Inzitari parla dell’attentato subito da un suo sostenitore e della impossibilità di poter fare liberamente campagna elettorale, sia alle amministrative del 2007 che alle politiche dell’anno successivo. In quelle elezioni Belcastro trionfa, assicurando al suo partito di allora, l’Mpa del governatore Lombardo (l’onorevole ha girovagato tra Forza Italia e il Nuovo Psi) l’unico seggio conquistato in Calabria. L’onorevole, ovviamente, ha sempre smentito le ipotesi degli investigatori: mai ricevuto appoggi dalla mafia. Perché la mafiosità o è positiva o non è. E se lo studio legale gestito insieme alla sorella Marcella tra i suoi clienti vede anche personaggi del calibro dei Piromalli di Gioia Tauro, è tutto normale, perché “io difendo tutti”. Dal governo nessun commento sul giallo, solo voci. Per Bossi e la Lega la nomina di Belcastro al Viminale era un boccone duro da mandare giù.

di e.f. IFQ

Elio Vittorio Belcastro (FOTO ANSA)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: