Il download per salvare il cinema d’autore

Dai non luoghi del web ai siti storici della Capitale. La caccia al cinema d’autore è aperta. Perché, a seconda dei punti di vista, questo è diventato “tesoro” da tutelare o “strega” da cacciar dalle sale – letteralmente – visto che a rischiarci gli investimenti sono rimasti sparuti capitani coraggiosi della cine-distribuzione. La scommessa è sopravvivere. Ironie a margine, è noto che mai come negli ultimi anni i film di qualità – anche vincitori di grandi festival internazionali – rischiano prima l’invisibilità e poi l’oblio. Per limitare entrambe ben vengano idee alternative. Come quelle emerse dalla presentazione della Settimana internazionale della Critica e dei Venice Days-Giornate degli Autori, quei i due vivaci e autonomamente creativi “contenitori” a latere della prossima Mostra di Venezia che si chiuderà il 10 settembre con l’appena annunciato Damsels in Distress di Stillman. Dalla 26ma Sic (Settimana internazionale della Critica) arriva indieframe.tv, il primo por-tale italiano dedicato al cinema di qualità, su cui dal prossimo settembre – il taglio del nastro avverrà al Lido durante la Mostra – sarà possibile visionare opere che allungano la memoria, da Luis Buñuel a Mika Kaurismaki o Takashi Miike, passando per nomi noti solo ai festivalieri come il filippino Brillante Mendoza.

IL SENSO del portale è un esempio di “pronto soccorso” al patrimonio cinematografico mondiale del passato prossimo e del presente (e del futuro) di cui altrimenti si perde /perderà traccia, almeno legalmente. La modalità è il video-streaming o il download. “I costi – illustra Luca Confortini, di Atlantide Entertainment a cui fa capo il progetto – vanno dal gratis ai 5,99 euro per lo streaming, mentre per il download si pagherà dai 3,99 ai 7,99 euro”. Tutto chiaro e lineare, come il concetto che sottende l’iniziativa: “Non si tratterà solo di film senza distribuzione, ma anche di titoli che – pur avendo un marchio distributivo – in sala hanno avuto vita brevissima, quasi inesistente . Di alcune opere abbiamo comprato i diritti per l’uscita homevideo, mentre altre sono già disponibili sull’altro nostro portale tematico, http://www.queerframe.tv  , che è stato il primo in assoluto in Italia”. Totalmente fisici e alquanto polverosi sono invece i siti del cinema d’autore toccati dal road-documentary Voi siete qui, che vedremmo sempre al Lido nella vetrina dell’ottava edizione dei Veni-ce Days-Giornate degli Autori. Ideato dai critici Alessandro Boschi e Alberto Crespi si propone sotto la regia di Francesco Matera di guidare lo spettatore attraverso quei luoghi di Roma che il grande cinema italiano ha utilizzato, trasfigurato e magari reso noti nel corso del tempo. E qui, a differenza di opere odierne invisibili in sale, parliamo di passato storico da (ri)conoscere, tutelare e divulgare. “L’obiettivo del film – dice Alberto Crespi – è di arrivare a tutti, non solo ai cinefili. Opteremo per una destinazione televisiva e in dvd, perché ciò che andremo a percorrere sono momenti e luoghi di un bene comune come il nostro miglior cinema, da come appare oggi il sito in cui fu rubata la bici di Ladri di biciclette alla casa di famiglia di Carlo Verdone sul lungotevere davanti a Trastevere dove il regista ha girato la scena elettorale di Bianco, rosso e verdone”.

di Anna Maria Pasetti, IFQ

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