“Mi stupisce molto il silenzio di Napolitano”

“Mi mancano quasi le parole per articolare il disgusto per quelle persone che si arrogano il diritto di parlare di fronte ai cittadini dopo averne sbeffeggiato la dignità”. La descrizione fatta da Roberta De Monticelli, docente di Filosofia della persona all’Università Vita-Salute del San Raffaele, calza a pennello sui nuovi nove sottosegretari Responsabili.    Professoressa, si riferisce a loro?    Certo. Ieri abbiamo assistito al perfezionamento di uno scambio palesemente annunciato. Sa qual è la cosa che mi stupisce di più?    Dica.    Che nessuna voce istituzionale si levi contro una pratica così difforme dal ruolo delle istituzioni stesse.    Si riferisce al capo dello Stato?    Per nessuna istituzione intendo davvero tutte quelle che hanno una voce pubblica , compresa la stampa, e che non sollevano la questione. Se poi mi chiede delle istituzioni preposte al controllo del funzionamento della democrazia, come la Presidenza della Repubblica, le dico di sì, certo, questo silenzio mi stupisce molto.    Nel suo libro “La questione morale”, lei affronta il problema della corruzione. E spiega che la maggioranza degli italiani approva e nutre quest’impresa. Non c’è più nessuno in grado di indignarsi?    Purtroppo è scomparso anche quel velo d’ipocrisia che nascondeva ciò che ormai è conclamato. E si è rotto il muro della sanzione che spetta all’opinione pubblica. In questi casi il consenso informato e legittimante dei cittadini dovrebbe esercitare una sanzione morale. Se questo non avviene siamo in un regime senza controllo. Di certo i limiti vengono travalicati di più sotto le elezioni. Ma il controllo dei cittadini non deve ridursi al solo potere elettorale. Dovrebbero levare la loro voce più spesso.    Lei, per esempio, lo ha    fatto quando il rettore    della sua Università offrì a Barbara Berlusconi, durante la cerimonia di laurea, la possibilità di restare a lavorare in ateneo.    In quel caso ho protestato per la mancanza di sensibilità del rettore nei confronti degli altri laureati. E per l’assenza di un criterio di merito nell’auspicio della formazione di un nuovo professore.    Quale crede sia il criterio con cui deve essere plasmata la classe dirigente di questo paese, dall’Università fino ai ruoli di governo?    Credo che ormai sia chiaro come in Italia, a qualsiasi livello, il meccanismo di una civiltà di sudditi si sia sostituito a quello di una civiltà di cittadini. Di questo fanno parte la selezione e il reclutamento, che non sono fatti in base a criteri di merito e trasparenza, ma a quelli di consorteria e appartenenze. Va invertita completamente la rotta.    Che giudizio si sente di    dare allo spettacolo che ci stanno offrendo il governo e il Parlamento?    Mi mancano quasi le parole per articolare il disgusto per quelle persone che si arrogano il diritto di parlare di fronte ai cittadini dopo aver-ne sbeffeggiato la dignità. Fornire appoggi politici in cambio di posizioni di vantaggio personale è quanto di più lesivo possa esistere per l’etica pubblica. E lo estendo a tutti coloro che non reagiscono, alzano le spalle e pensano ‘è sempre stato così’. Perché non è assolutamente vero e la nostra storia ce lo insegna.

di Caterina Pernicon, IFQ

One Comment to ““Mi stupisce molto il silenzio di Napolitano””

  1. Ho assistito a manifestazioni….fuori fuori–e allora?quelli sono stati inquisisti dalla giustizia e se ne sbeffeggiano, nel caso molti nn se ne fossero accorti, quì non abbiamo a che fare con personaggi o gente comune con il quale si può dialogare o meno e può intervenire la forza pubblica-quì stanno demolendo la costituzione dicendo sì al federalismo quando gli cnviene, però poi diventano statalisti quando c’è da dare in concessione le spiagge in concessione far pagare agli italiani (i poveracci) fare la guerra privatizzando e facendosi padroni di zone immense del territorio italiano le gente scend in piazza per un giorno e fà:bao bao-embè?e che vi aspettate che quelli cedano a 4 coglioncelli e buffoni di sinistra che inneggiao a bellaciao?-siete rimasti in arretrato-è una guerra…..sindacati spaccati e demoliti-O si scende nelle piazze tutta l’italia e non per un giorno, ma per 2 3 4 giorni bloccando tutto o niente-che fanno?sparano?possono le forze dell’ordine ai loo ordini sparare e tenere a bada milioni di cittadini INCAZZATI’-purtroppo non si può pretendere di rifarsi sopra il sangue dei nostri predecessori-ci piace che si è arrivai ad avere un minimo di dignità e poi ci è stata levata a forza-ora tocca a noi-o guerra o andatevene affanculo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: