Da oggi scioperi nel gruppo Marcegaglia contro gli incidenti

Il gruppo Marcegaglia ha dovuto affrontare, come rivelato dal Fatto, una pesante denuncia della Fiom lombarda contro gli infortuni sul lavoro nelle imprese della presidente di Confindustria. Ora la Fiom allarga la sua iniziativa e, insieme a Fim e Uilm, promuove uno sciopero dei lavoratori, che comincerà oggi nello stabilimento di Forlì ma proseguirà poi negli altri stabilimenti italiani. La mobilitazione è stata indetta in particolare contro “il salario di ingresso”, cioè l’ipotesi di uno stipendio inferiore per i nuovi assunti di circa il 30 per cento. “Si tratta di poco più di mille euro per lavoratori che fanno ciclo continuo e che accumulano ore e ore di straordinari” spiega il segretario della Fiom lombarda Mirco Rota, secondo il quale “c’è una volontà precisa ed è quella di abbassare il salario ai dipendenti, sia agli apprendisti sia a quelli assunti da tempo”.    Quella con la Marcegaglia, però, è solo una delle tante difficoltà che la Fiom deve affrontare. Stamattina, infatti, ci sarà l’incontro sulla ex Bertone tra l’ad della Fiat e i segretari confederali, Bonanni, Angeletti e Camusso che, a sua volta, sarà accompagnata dal segretario della Fiom, Landini. “È la prima volta che le sigle confederali e di categoria incontrano Marchionne tutte insieme” dice Giorgio Airaudo che della Fiom è il responsabile Auto il quale, mettendo le mani avanti, esclude differenze di opinione tra la Fiom e la Cgil che pure, nel rapporto con la Fiat, non si muovono unitariamente. Ieri la Fiom ha depositato il ricorso contro le New.Co che violerebbero l’articolo 2112 del codice civile. “Si chiede al giudice di riconoscere che il passaggio da Fiat Group a Fabbrica Italia Pomigliano si identifica come un trasferimento di un ramo di azienda che obbliga a mantenere il contratto nazionale vigente, compresi gli accordi interconfederali di categoria sulle Rsu” ha spiegato l’avvocato della Fiom, Elena Poli. Ma sull’iniziativa è caduto il gelo della Cgil: “Ci riserviamo di avere un’opinione” ha dichiarato infatti Susanna Camusso. “Abbiamo detto lungamente e in tempi non sospetti – ha aggiunto il segretario della Cgil – che le cose che riguardano tutti si decidono tutti insieme”. Intanto, la Fiom ha vinto ieri il primo dei ricorsi presentati per pretendere l’esigibilità del contratto dei metalmeccanici del 2008. È successo a Torino, alla Bulloneria Barge di Borgaro con 86 dipendenti. É la prima sentenza, ma ci sono alcune centinaia di cause intraprese in tutto il Paese dopo la disdetta del contratto da parte di Federmeccanica.

di Salvatore Cannavò, IFQ

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