Lampedusa e dintorni: L’isola si svuota, ma gli sbarchi non si fermano. Accesso al Cie vietato ai deputati Pd

Lampedusa si svuota: 450 migranti hanno lasciato l’isola nel tardo pomeriggio di ieri sulla nave “Catania” della Grimaldi. Nel centro di accoglienza rimangono così poco meno di 800 persone, compresi circa 150 minori. Alcuni di questi potrebbero lasciare l’isola già oggi sulla “Flaminia” della compagnia Tirrenia. Ma il mare calmo di queste ore ha favorito l’arrivo di altri barconi: solo in serata ne sono stati soccorsi quattro. Ieri, intanto, al senatore del Pd Furio Colombo arrivato a Lampedusa per visitare il centro di accoglienza insieme al collega Andrea Sarubbi, è stato vietato l’accesso nella struttura. “Si è trattato di un provvedimento ad personam – ha detto Colombo – avevamo informato preventivamente il comandante dei Carabinieri che ci ha accolti in aeroporto e accompagnati verso il Centro”. Ma una telefonata di un rappresentante della prefettura di Agrigento ha posto il veto assoluto alla visita dei due parlamentari: “È un fatto di una gravità assoluta – ancora Colombo – Tra le prerogative dei parlamentari è prevista la visita nei centri detentivi senza necessità alcuna di preavviso. Non vorremmo che si trattasse di un tentativo maldestro di nascondere all’Italia quanto sta realmente accadendo”.

“IL DIVIETO opposto ai nostri deputati è grave e inaccettabile – ha detto Dario Franceschini – Ci chiediamo come mai proprio ieri un deputato del Pdl abbia invece potuto regolarmente svolgere un sopralluogo”. Ma al Fatto Quotidiano Vincenzo Fontana, deputato Pdl, smentisce: “Non sono entrato nel centro. Sono arrivato fino all’ingresso, dove si procede all’identificazione degli immigrati. Poi mi sono incontrato con il questore. Stiamo studiando interventi infrastrutturali, fiscali e per l’ambiente per consentire a Lampedusa un veloce ritorno alla normalità e salvare l’imminente stagione turistica”.    Ieri la nave “Excelsior”, partita lunedì da Lampedusa con a bordo 1.714 migranti, ha fatto tappa nei porti di Palermo, Catania e Napoli. Dalla città etnea 15 autobus hanno trasferito 600 persone nella tendopoli di Pian del Lago a Caltanissetta (dove sono già ospitati circa 400 profughi). Altri 200 sono stati indirizzati verso la tendopoli Kinisia a Trapani (dove sono stati accompagnati anche 50 tunisini approdati sulle coste di Pantelleria). A Napoli, oltre alla “Excelsior”, è attraccata anche la “San Marco” con a bordo 470 tunisini destinati alla tendopoli di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano.    A vederla sembra un carcere, e i migranti, provati da un lungo viaggio di 40 ore nutriti a pane e pomodoro, si sono spaventati. Muri alti cinque metri, cocci sulla parte alta, architettura militare: del resto, è una ex caserma riallestita per l’occasione. Tra i 470, anche un ragazzo che giura di essere sposato con un’italiana. L’uomo ha insistito a lungo e secondo i mediatori culturali che ieri hanno atteso i profughi della “San Marco”, la signora in questione era sulla banchina del molo Beverello ad aspettarlo, proprio sotto lo striscione “Benvenuti” montato dal Forum delle associazioni antirazziste. Vero o falso il matrimonio, il ragazzo non ha potuto separarsi dal gruppo. All’ex caserma i tunisini hanno trovato 120 tende blu, montate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, ciascuna per 8 persone con brandine e lenzuola, e tre tende grandi per il servizio mensa: “Tutti sono apparsi stanchi – sottolinea Jamal Qaddorah, italo-palestinese responsabile immigrati della Cgil di Napoli – e bisognosi di una doccia”. Secondo Qaddorah tra i profughi ci sarebbero una decina di minorenni, che non dovrebbero essere ospitati qui. La Prefettura, invece, conferma la presenza di un solo minorenne.    ANCORA critica, invece, la situazione nella tendopoli di Manduria, in provincia di Taranto. Circa 200 ospiti, nella notte tra domenica e lunedì, hanno dormito all’aperto; 70, da ieri pomeriggio, hanno iniziato uno sciopero della fame. Altre mille persone, salpate ieri da Lampedusa, sembravano destinate a Manduria, ma la nave “Clodia”, in un primo momento attesa a Taranto, in serata ha proseguito verso nord.    Per ora la quasi totalità dei migranti di Lampedusa viene ospitata in strutture del Sud Italia. Congelata l’“Arena Rock” di Torino, messa a disposizione in un primo momento dal sindaco Chiamparino, fa eccezione la sola Toscana, pronta a ricevere entro poche ore circa 400 profughi in numerosi comuni, tra cui Firenze, Livorno, Sesto Fiorentino, Empoli e Massa Marittima. Ma anche qui non mancano tensioni: ieri decine di persone hanno manifestato di fronte all’ex ospedale di Calambrone, in provincia di Pisa, una delle strutture individuate per l’accoglienza. Motivo, la prossima stagione estiva, che si ritiene danneggiata dai “clandestini invasori”.

di Michele De Gennaro e Vincenzo Iurillo, IFQ

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