L’Attuazione del programma secondo Rotondi: assumere gli amici di Avellino

Ad Avellino. Ecco dov’era finito l’immaginifico programma di governo. A pensarci prima, il presidente del Consiglio avrebbe ripulito Napoli, ricostruito L’Aquila, moltiplicato il Prodotto interno lordo, cancellato la disoccupazione, inaugurato il Ponte sullo Stretto e una dozzina di centrali nucleari. Nulla di strano, si tratta di un ritorno alle origini: Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione, ha spedito il programma ad Avellino, la sua città di nascita e residenza. Anche se eletto tanti chilometri   più a Nord, a Milano, il segretario di Democrazia cristiana per le autonomie non dimentica amici di banco e di famiglia, dirigenti e funzionari di partito (il suo).

Per un ministero inutile che costa 8 milioni di euro l’anno e registra il 52 per cento di assenteismo (dati rilevati dal collega Renato Brunetta), Rotondi ha arruolato 17 persone – in gran parte irpine – per consulenti di “alta professionalità”, esperti a vario titolo e ricercatori di studio per un totale di 170   mila euro per il 2010. Per i consigli giuridici, ammise tempo fa, il ministro avellinese-milanese chiamò Augusto Pistolesi, compagno di scuola. Per una “consulenza in materia di politiche governative sull’integrazione europea”, stavolta ha scelto Rossella Caputo, moglie di Raffaele, dentista, sempre ex compagno di scuola: 18 mila euro. Doppio contratto per 12 mila a Roberta Piano, figlia del segretario al comune di Avellino, incaricata di studiare le “principali politiche governative   adottate dall’esecutivo riguardanti i rapporti con i Paesi europei”. L’ex responsabile commerciale dell’Avellino calcio, Antonio Eder Pirrello, per 7 mi-la analizza i “provvedimenti adottati e i conseguenti risultati ottenuti nell’ambito delle azioni intraprese”. E non sarà una facile analisi con un titolo così chiaro. La Dc di Rotondi sarà pure piccina, ma nel ministero per l’Attuazione ha la maggioranza. Ricordate Fausto Sacco, già coordinatore di Dc per le Autonomia ad   Avellino? Casco in testa, intervista sul motorino e organizzatore del premio per giornalisti “Balena Bianca” (di Rotondi, ovviamente): “Una manifestazione voluta per mettere in evidenza i giornalisti a livello di direttori responsabili di organi nazionali, curato da una giuria a 360 gradi”. Sacco s’accontenta di 6 mila euro per “il monitoraggio delle politiche governative”. E non poteva mancare il superiore di Sacco, l’ex segretario provinciale di Dc per l’Autonomie, Gianfranco Picariello: 10 mila euro per le “problematiche turistiche e il rilancio dello sviluppo”. Il programma c’è, il governo più o meno.

di Carlo Tecce IFQ

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