400 nuove “auto blu”: frenata dopo la rabbia in Rete

Mentre gli italiani stringono la cinghia, sentir parlare di 400 nuove auto blu rischia di far saltare le coronarie e scatena la rabbia su Internet – e sembra importare a pochi che poi il governo cerchi di placare gli animi con un chiarimento che suona come una retromarcia.    Tutto è cominciato con una vicenda che Il Fatto aveva denunciato lo scorso gennaio. Sul sito del ministero dell’Economia viene pubblicato un bando di gara che prevede l’acquisto di 400 “berline” di cilindrata massima 1600 cc, con un tetto di spesa di 10 milioni di euro. Anche allora le polemiche furono feroci, ma si placarono presto con un chiarimento di Palazzo Chigi. Eppure, in un Paese in cui già circolano 60 mila vetture pagate apposta per scarrozzare politici e amministratori, manager pubblici e vertici delle forze armate, la vicenda è continuata a covare: è bastata pochi giorni fa l’interrogazione dell’onorevole Idv Antonio Borghesi per far divampare rabbia e polemiche.    Che il tema interessi ai cittadini, lo dicono i numeri: l’articolo sull’interrogazione di Borghesi sul sito dell’Espresso, è stata condivisa 37 mila volte, un numero record.

SU TWITTER, l’hashtag “Auto Blu” è caldissima da due giorni, e gli interventi degli utenti non lasciano spazio a dubbi: “Lo Stato compra 400 auto blu. E quando le sommergerete di monetine, ricordatevi che le avete pagate voi” twitta “@comeprincipe”; “Cioè: io devo pagare l’IMU e questi comprano 400 auto blu nuove? Poi dice che uno s’incazza” , il lineare ragionamento di @RenatoSavoia; “Lo Stato compra 400 auto blu. Gli piace essere messo alla berlina” il sempre castico commento di @LiaCeli. Anche su Facebook monta la protesta: vari, cliccatissimi gruppi di utenti, chiedono: “Portiamole a 40.000 unità” – un numero ritenuto comunque elevato da molti –, ma i “mi piace” si concentrano anche su: “Auto blu? Caro amico politico, puoi andare a piedi!”. Nel pomeriggio di ieri, l’esecutivo è costretto a intervenire: “Il governo – spiega Palazzo Chigi in una nota – non acquisterà nuove ‘auto blu’ nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l’adozione di un’analoga impostazione”.

IL BANDO di gara della Consip, aggiungono, “è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell’Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale e non determina automaticamente l’acquisto di nuove autovetture: è un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio” e “per dare la possibilità di fare la gara era necessario valutare il fabbisogno di auto nei prossimi anni”. Vuol dire che le auto non verrano acquistate quest’anno e che il bando – l’acquisto delle vetture è centralizzato dal Consip, e non spetta ai singoli enti – fa solo una previsione per gli anni a venire. Il governo ha fatto la sua parte ora tocca alle “amministrazioni territoriali” fare lo stesso. Borghesi, l’autore dell’interrogazione, grida vittoria: “Il governo è stato beccato con le mani nella marmellata e ha dovuto fare dietrofront”. L’Italia dei Valori, aggiunge, “presenterà una mozione per ridurre le auto blu, per bloccare l’acquisto di nuove vetture e per contestare il danno erariale agli amministratori che non rispettano la normativa”. Il costo delle 60 mila auto blu italiane è stimato tra i due e i quattro miliardi l’anno. Per molti cittadini, nei social network come nelle piazze, una follia.

Federico Mello. IFQ

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